Latest Post

Latest post was posted on Giovedì, Agosto 7th, 2008 at 16:26 and is filed under Risparmio Energetico. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed.

Mostri marini energiferi

Posted on Agosto 2008 in Risparmio Energetico

Sono grossi cilindri e alcuni sembrano enormi vermi, altri polpi giganti che allungano i tentacoli sotto la superficie dell’Oceano. Sono i prototipi di generatori di elettricita’ dalle onde marine, una nuova fonte di energie rinnovabili sulla quale punta la Spagna, sull’esempio della Scozia e del Portogallo, che hanno fatto da apripista. La Cantabria, la Galizia e i Paesi Baschi, tutte affacciate sull’Oceano e sul mar Cantabrico, guidano la ricerca scientifica nel settore, con la realizzazione di impianti marini che mirano a sfruttare l’alto potenziale di energia delle onde. Un’energia che ha ancora prezzi non competitivi, ma che il governo spagnolo ha inserito, al pari di quella solare o eolica, nel Programma di Energie Rinnovabili 2011-2020. In un arco di cinque anni, secondo le previsioni piu’ ottimistiche, l’energia marina potrebbe rifornire una popolazione di 300.000 persone in Spagna, pari agli abitanti della regione La Rioja.

Oltremanica gli ingegneri dell’Engineering and Physical Sciences Research Council (EPscr) - in collaborazione con un team di ricercatori dell’università di Southampton e con la checkmate Seaenergy Ltd - hanno messo a punto una sorta di serpentone marino che potrebbe abbattere notevolmente i costi di produzione dei dispositivi di questo tipo. Si utilizzano infatti materiali plastici a buon mercato.

Anaconda, così è stato ribattezzato il serpentone in gomma, è costituito da un tubo cilindrico riempito di acqua e chiuso alle estermità. Il movimento delle onde muove l’acqua all’interno del cilindro e questa a sua volta aziona un’apposita turbina che genera energia elettrica. Una lunghezza di 200 m e un diametro di 7 m sono in grado di generare 1 MW di potenza elettrica.

Non dimentichiamo che anche l’Italia ha il suo “mostro marino”… ce lo ricorda Massimo Mattone sul Nova de “Il Sole 24 Ore”: “proprio lì, tra Scilla e Cariddi - dove le correnti erano così temute da aver partorito il mito dei mostri inghiotti-imbarcazioni - Kobold si adopra ogni giorno dal 2001 per aspirare energia dalle onde dello stretto”.

La turbina Made in Italy viene utilizzata in alcuni paesi asiatici per sostenere i fabbisogni energetici di cittadini e industrie.

Posted by blu_energy_control Comments(0)

Nuove tecnologie per catturare il sole

Posted on Agosto 2008 in Risparmio Energetico

La frontiera della scienza si spinge sempre più in là…

Oltre al MIt di Boston altri ricercatori stanno cercando nuove strade per recuperare l’energia del sole:

  • Un gruppo di fisici degli Idaho National Laboratory (INL) sta perfezionando delle speciali antenne d’oro in grado di catturare i raggi IR, collegate ad un dispositivo che trasforma la radiazione infrarossa in corrente elettrica. 
  • Un altro straordinario progetto è stato presentato all’Euroscience Open Forum 2008 di Barcellona il 20 luglio scorso da Arnulf Jaeger-Walden dell’Istituto per l’Energia della CE e prevede una gigantesca installazione nel deserto del Sahara di pannelli fotovoltaici e di concentratori solari che alimentano un impianto di generazione di energia elettrica. L’energia prodotta, equivalente all’intero fabbisogno europeo, verrebbe poi trasferita sul continente tramite linee di trasmissione ad alta tensione in corrente continua Questi cavi poi si allaccerebbero a una grande rete (supergrid) per interconnettere tutti gli stati in modo flessibile.
  • Un terzo progetto, che un tempo si sarebbe detto fantascientifico ma che ora non lo sembra più, riprende un’idea lanciata dal fisico Peter Glaser negli anni ‘60 e rilanciata ora dal National Security Space Office statunitense: si tratta della Space-Based Solar Power, cioè una stazione spaziale orbitante con una grande batteria di pannelli ultraleggeri che raccolgono la radiazione solari e la ritrasmettono a una stazione terrestre sotto forma di microonde.

Non è fantascienza: si parla di un dimostratore in orbita entro il 2014 capace di generare 5 MW e di un impianto da 10 MW verso il 2017. E c’è anche il presidente dell’arcipelago di Palau, nel Pacifico, che ha già messo a disposizione una delle sue isole disabitate per un progetto pilota di centrale terrestre con un’enorme antenna in grado di captare le microonde energetiche ogni volta che la stazione orbitante sorvola la zona.

Posted by blu_energy_control Comments(0)

Energia dal sole anche di notte: cosa propone il MIT

Posted on Agosto 2008 in Risparmio Energetico

“in un’ora, la luce del sole che colpisce la Terra potrebbe fornire energia a tutto il Pianeta per un anno” non è una frase fatta ma una dichiarazione rilascita da Daniel Nocera professore di Energia al Massachussets Institute of technology (MIT). Propio Nocera assieme ad altri studiosi del rinomato istituto ha trovato un rimedio all’inefficienza della produzione di energia nelle ore notturne, da sempre considerato il punto debole della regina delle energie rinnovabili. L’ispirazione deriva dal processo di fotosintesi delle piante, cioè la trasformazione da anidride carbonica in sostanze organiche compiuta dalle piante verdi con l’aiuto della luce. I pannelli fotovoltaici forniranno energia durante il giorno. Di notte, verranno utilizzate le celle a combustibile. Nocera artefice dell’invenzione assieme ad altri studiosi, auspica che entro 10 anni il sistema venga adottato nelle case.

Altra novità proposta dal MIT, questa volta dal prof. Marc Baldo. Anziché cercare di costruire celle fotovoltaiche migliori, hanno pensato a come far arrivare più luce a quelle di cui già disponiamo. Baldo è riuscito a realizzare una speciale “vernice” trasparente in materiale organico che applicata sulle superfici dei vetri è in grado di catalizzare la luce e “intrappolarla” al loro interno. Il vetro si comporta quindi come una grande lastra di fibra ottica che obbliga la luce a scorrere verso l’esterno. Per trasformarla in energia è sufficiente quindi sistemare le cellule fotovoltaiche lungo la cornice. A costi ridotti, ogni finestra di casa potrebbe diventare così una fonte di elettricità. Ci sono ancora molte cose da affinare e problemi da risolvere, uno tra tutti la deperabilità della vernice fotovoltaica, ma il gruppo di lavoro del prof. Baldo conta di commercializzare il prodotto nel giro di tre anni.

Posted by blu_energy_control Comments(0)

Comunità virtuose che sfruttano le fonti rinnovabili

Posted on Agosto 2008 in Risparmio Energetico

Le potenzialità delle fonti rinnovabili non sono per niente da sottostimare: un’oculata politica energetica permette a intere comunità di far fronte ai loro bisogni energetici.
Ad Alberta in Canada è stata inaugurata un’intera comunità, la prima del genere nel Nord America, che utilizza quasi esclusivamente l’energia solare per soddisfare le esigenze del riscaldamento e dell’acqua calda sanitaria. Si chiama Drake Landing Solar Community ed è un complesso residenziale di ben 52 abitazioni, sui cui tetti e garage sono posizionati 800 pannelli solari termici in grado di produrre in estate 1,5 MW di energia giornaliera, sufficiente per soddisfare il 90 % del fabbisogno i acqua calda sanitaria e di riscaldamento dell’intera comunità.

Per non parlare di intere isole che si approvvigionano grazie all’energia da fonte rinnovabile: una tra tutte l’isola di Samsø in Danimarca che produce da fonti rinnovabili, soprattutto da turbine eoliche, più energia elettrica di quella che serve ai suoi 4300 abitanti. Infatti l’isola vende elettricità pulita alla rete danese.

Molte famiglie inoltre hanno dotato le loro abitazioni di pannelli solari per la produzione di acqua calda e in alternativa utilizzano il calore prodotto da impianti a biomassa, alimentati soprattutto con residui legnosi e scarti organici.

Questo grazie all’idea e alla caparbietà di un insegnante di scienze ambientali nativo di Samsø che ha promosso l’utilizzo delle energie rinnovabili nell’isola e contagiato i suoi abitanti.

Ma tanto per non andare così lontano, ricordo che anche in Italia ci sono comunità e amministratori comunali che hanno creduto fortemente nello sfruttamento delle energie rinnovabili; questo vale ad esempio per il sindaco di Carano (TN) che ha sostenuto la realizzazione di un impianto fotovoltaico di 500 kWp per soddisfare i bisogni energetici del comune e dei 1000 abitanti.

Si può fare di più e molto di più…

Posted by blu_energy_control Comments(0)

Il solare in comune e il solare collettivo

Posted on Agosto 2008 in Risparmio Energetico

Varie iniziative si stanno diffondendo per promuovere l’utilizzo “comunitario” di impianti da fonte rinnovabile: l’obiettivo è quello di coinvolgere chi vuole contribuire alla riduzione dei gas serra in progetti ambiziosi condividendo gli sforzi e le spese.

Le occasioni per partecipare a questi progetti non mancano: il comune di Loceri investirà € 2.200.000 per l’installazione di impianti fotovoltaici nel suo territorio e ha messo insieme oltre 20 comuni - dal nord al sud della regione – in un gruppo d’acquisto di impianti fotovoltaici denominato “Sardegna al Sole”. Al progetto hanno aderito anche più di 700 cittadini, il che porta l’investimento presunto ad oggi a circa € 12.000.000.

Altro esempio è l’iniziativa “adotta un kilowatt” nata in gennaio 2007 dall’idea di un blogger e portata avanti da “solare collettivo”, un’associazione senza scopo di lucro che si propone di realizzare centrali da fonti di energia rinnovabili (solare, eolica e mini-idroelettrica) il cui finanziamento e’ fornito dai cittadini.

A Mondovì, in provincia di Cuneo, è entrato in funzione un impianto fotovoltaico auto-finanziato. All’iniziativa hanno preso parte più di 40 persone. L’impianto è ospitato da una cooperativa sociale che si occupa di raccolta differenziata, e che si è offerta di ospitare l’impianto su un capannone realizzato di recente con i criteri delle bioedilizia e che, grazie all’impianto fotovoltaico, diventerà completamente autonomo.

Della serie l’unione fa la forza…e l’energia…

Posted by blu_energy_control Comments(0)

Parcheggio fotovoltaico a Castelfranco

Posted on Luglio 2008 in Risparmio Energetico

Un parcheggio capace di produrre energia elettrica. Questi i piani dell’amministrazione comunale: il nuovo parcheggio (240 posti auto), progettato in funzione del nuovo traffico ferroviario prospettato con l’entrata in funzione del Sistema Metropolitano di Superficie, sarà in parte ricoperto da pannelli fotovoltaici.Produrranno energia elettrica che poi sarà venduta all’Enel. Saranno ricoperti da pannelli i marciapiedi tra una fila di macchine e l’altra ed il percorso ciclopedonale che da via Malvolta conduce direttamente ai binari. Si tratterà di 9 file, lunghe 36 metri, di pannelli larghi 2 metri. L’impianto svilupperà una potenzialità di 120 kilowatt. L’energia elettrica che riuscirà a produrre dipenderà dalla presenza del sole, comunque si è stimato che dalla vendita dell’elettricità si riusciranno a ricavare annualmente circa 70 mila euro.

L’opera pubblica, presentata ieri con un incontro in municipio, costerà 940 mila euro. Soldi che arriveranno dal Comune, che comunque conta di ottenere consistenti sgravi ed incentivi a livello statale, oltre che finanziamenti regionali.

Per la realizzazione del parcheggio c’è già stato un finanziamento legato all’Sfmr e quindi è già completamente finanziato.

In via di approvazione il progetto definitivo.

Posted by blu_energy_control Comments(0)

Fotovoltaico: l’Arabia Saudita finanzia un progetto tutto italiano

Posted on Luglio 2008 in Risparmio Energetico

Una vernice fotovoltaica utile anche in medicina: questo il contenuto della ricerca che Andrea Fratalocchi, post-doc dell’Università La Sapienza si è fatto finanziare da un’Università dell’Arabia Saudita attraverso un bando a cui hanno partecipato 26 università di tutto il mondo…Fonte: IlSole24ore

Posted by blu_energy_control Comments(1)

Nuove celle solari multi-giunzione ad alta efficienza

Posted on Luglio 2008 in Risparmio Energetico

Raggiunto il 37,6 % di efficienza nella conversione da energia solare ad energia elettrica con le nuove celle solari a multi-giunzione.

L’ottimo risultato è stato raggiunto dai ricercatori del Fraunhofer Institute for Solar Energy Systems utilizzando una cella solare cosiddetta a multi-giunzione - costituita cioè da una combinazione di semiconduttori sulla quale è stata concentrata la luce solare fino a 2mila volte la sua intensità normale.

L’energia solare concentrata su una superficie di pochi millimetri quadrati ha reso possibile il pù che positivo risultato di efficienza. La principale novità delle celle solari del Fraunhofer consiste nel fatto che utilizzano diversi semiconduttori disposti su più strati, da ciò la definizione di cella a ‘multigiunzione’. I composti utilizzati per la costruizione di questi pannelli sono stati fosfuro di indio-gallio (GaInP), arseniuro di indio-gallio (GaInAs) e germanio (Ge), grazie ai quali è stato possibile sfruttare una gamma maggiore di frequenze dello spettro solare e di conseguenza di utilizzare più energia da convertire in elettricità.

Posted by blu_energy_control Comments(0)

ENI Solar Frontiers Center: un centro per la ricerca sul solare

Posted on Luglio 2008 in Risparmio Energetico

ENI e MIT Energy Initiative hanno siglato un accordo per dar vita al nuovo centro di ricerca con l’obiettivo di abbassare i costi di produzione dell’energia solare.

L’ENI Solar Frontiers Center sarà un centro multidisciplinare che si prefigge l’obiettivo di promuovere ed accelerare la ricerca nelle tecnologie solari di prossima generazione, tra cui le nano tecnologie, i materiali avanzati e la produzione di idrogeno attraverso energia solare.

Nel convegno tenutosi al Politecnico di Milano, ENI ha reso noto il progetto di investimento di ben 50 milioni di dollari, insieme al Massachusetts Institute of Technology (MIT) per lo sviluppo della ricerca sull’energia solare.

Posted by blu_energy_control Comments(0)

Rapporto UNEP: aumento di investimenti sulle rinnovabili + 60% rispetto al 2006

Posted on Luglio 2008 in Risparmio Energetico

Gli investimenti sulle energie rinnovabili crescono in tutto il mondo. A dimostrarlo e’ il nuovo rapporto intitolato “Trend globali sugli investimenti delle energie rinnovabili 2008” preparato dalla New Energy Finance societa’ di ricerca leader mondiale nel settore del mercato delle energie pulite. Il rapporto e’ stato commissionato dall’Unep (UN Environment Programme) il programma dedicato dalle Nazioni Unite all’ambiente e distribuito ai giornalisti nel corso dei lavori del G8 di Hokkaido. Secondo la ricerca, nel 2007 si e’ registrato un aumento di investimenti sulle energie rinnovabili del 60% rispetto al 2006 per un totale di 148 miliardi di dollari. Tra le varie energie alternative quella eolica vede i maggior investimenti con un totale di 50,2 miliardi di dollari mentre l’energia solare ha attratto gli investitori piu’ velocemente delle altre fonti di energia, crescendo a una media del 254% dal 2004 ad oggi. La maggior parte dei nuovi investimenti arrivano dall’Europa dove le politiche governative offrono incentivi. Il Vecchio Continente e’ seguito dagli Stati Uniti dove l’interesse per le energie alternative sta crescendo. Anche economie emergenti come Cina, India e Brasile vedono un aumento degli investimenti sulle energie rinnovabili cresciuti del 12% nel 2004, fino ad arrivare al 22% nel 2007, quantificabile in un incremento che va da 1,8 miliardi a 26 miliardi di dollari. Il rapporto della New Energy Finance prevede per il 2030 investimenti per un totale di 450 miliardi di dollari all’anno a partire dal 2012.
Il Governo italiano ha confermato ad Hokkaido l’importanza di incrementare la produzione e l’uso di energie alternative aderendo alla proposta del presidente francese, Nicolas Sarkozy, di organizzare un forum mondiale sull’energia che si occupi anche delle fonti rinnovabili.

Posted by blu_energy_control Comments(0)

« Previous Entries